lunedì, Settembre 26, 2022
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Venezia 79, la presidente Julianne Moore: “Un festival che onora la magia del cinema”

Venezia 79 al via! La nuova edizione della Mostra si svolgerà dal 31 agosto al 10 settembre e vedrà Julianne Moore Presidente di Giuria.

Venezia 79 è ormai ai blocchi di partenza: un’altra edizione ricca e intensa, un ponte gettato tra la terraferma e la laguna ma soprattutto tra il cinema in sala e il futuro dello streaming, con una serie di titoli “caldi” che approderanno in sala grazie al supporto di Netflix, tra le varie piattaforme VOD coinvolte (come, ad esempio, nel caso di Blonde).

Un’edizione che si colloca, inoltre, nel solco delle celebrazioni per i novant’anni dell’esposizione d’arte cinematografica, come veniva chiamata un tempo nel 1932: novant’anni trascorsi e che hanno dimostrato quanto «la Biennale sia stata sempre presente all’interno della Storia, con tutte le sue discipline», come ha ricordato il presidente Roberto Cicutto durante la conferenza stampa d’apertura, alla presenza del direttore artistico Alberto Barbera e del Presidente di Giuria Julianne Moore.

L’attrice Premio Oscar per Still Alice prende subito la parola, raccontando – sollecitata da una domanda – la prima volta in cui è rimasta affascinata dalla magia dello schermo d’argento: «Avevo dieci e, nonostante fossi in una cittadina molto ma molto piccola, andavo al cinema in Alaska a vedere i film, ed è proprio per questo motivo, per la magia del cinema, che un festival come Venezia è così importante. Per questo sono grata alla Biennale per questa opportunità: non avrei mai pensato di fare parte di questa giuria, nemmeno lontanamente. E il fatto di essere qui, con persone di così grande talento, per me è l’opportunità di una vita. La giuria è un collettivo e io sono solo una figura di rappresentanza, una sorta di guida. E non vediamo tutti l’ora di vedere i film: il primo, ad esempio, lo vediamo domattina presto. E sarà la mia prima volta».

E spetta sempre all’attrice continuare, senza nessuna ombra di polemica, quel discorso che negli ultimi anni sta progressivamente rubando le luci dei riflettori: le piattaforme streaming soppianteranno presto il cinema in sala? «Quando si parla di piattaforme e di sale, spesso si finisce per fare dei discorsi puramente commerciali», commenta l’attrice. «Tutto sta cambiando intorno a noi, soprattutto dal punto di vista tecnologico; ma ciò che non cambierà mai è l’arte e la necessità di raccontare delle storie. Che è poi ciò su cui si basa Venezia, sull’importanza di conoscere altre culture e questo potrà accadere solo grazie all’arte, al teatro e al cinema».

Julianne Moore è davvero onorata per l’opportunità di essere la Presidente di Giuria di Venezia 79: «Non avrei mai pensato di far parte di questa giuria nella mia vita. La prima volta che sono venuta in Laguna, qui, ero un’attrice di soap ed era il 1986; e oggi sono davvero impressionata dal ritrovarmi insieme a persone così talentuose, tutte insieme, e con compiti così importanti. Noi siamo un collettivo e io sono solo una sorta di ‘guida’, di figura di rappresentanza. Ciò che cercheremo di fare – a parte evitare di litigare – è vedere i film; tipo domattina cominciamo alle 9.00, molto presto, e sono sicura che avremmo occasione di incontrarci e piano piano di organizzarci. Dopotutto, è la mia prima volta!»

Una nuova annata, un nuovo inizio e una nuova stagione di cinema che riparte in grande stile: questa è l’essenza di Venezia 79 e della sua ricca programmazione, nella quale ognuno potrà trovare ciò che sta cercando. Ne è convinta la stessa Moore, che ha così commentato: «Vedere i film in lingua originale è davvero gratificante perché possiamo ammirare tante sfumature tecniche, ad esempio come recitano gli attori. Tutti noi guardiamo film provenienti da tutto il mondo e vedere gli esseri umani rappresentati sul grande schermo è una grande fonte di ispirazione. Guardare i comportamenti, capire quanta umanità c’è in ogni film e cosa fa battere forte il mio cuore mi fa sempre emozionare”.

“La cosa più curiosa è che nessuno di noi sa cosa aspettarsi: ed è un aspetto davvero elettrizzante”, ha aggiunto. “Quando mai si ha l’occasione di poter vedere 23 film e non sapere cosa ci troveremo davanti? Lo scopriremo giorno per giorno e so che mi sorprenderò anche per le reazioni che avrò. E poi avremo la chance di scoprire nuove voci e nuovi sguardi, scrittori e registi con le loro opinioni inedite. Quando si parla del futuro del cinema si pensa sempre all’aspetto economico e non al futuro delle arti, ed è sbagliato. E siccome raramente si ha un’opportunità del genere nella vita, è stupendo poter essere così ricettiva verso tutti i film e le novità che arriveranno».

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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