martedì, Settembre 27, 2022
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Venezia 79: Olivia Wilde e il mondo di Don’t Worry Darling, dove ciò che è bello è anche sinistro

Olivia Wilde, accompagnata dagli attori Harry Styles, Gemma Chan e Chris Pine, ha presentato a Venezia 79 l'attesissimo (e discusso) Don't Worry Darling.

Era uno dei titoli più attesi dell’edizione della Mostra di quest’anno e, nelle ultime settimane, è diventato anche uno dei più controversi, a causa di una serie di rivelazioni che sembrano aver portato alla luce una produzione alquanto travagliata. Don’t Worry Darling è stato presentato oggi, in anteprima mondiale, a Venezia 79, alla presenza della regista Olivia Wilde e degli interpreti Harry Styles, Gemma Chan e Chris Pine.

Grande assente Florence Pugh, la protagonista del film: come annunciato nella giornata di ieri, infatti, l’attrice di Midsommar, Piccole donne e Black Widow parteciperà esclusivamente al red carpet che si terrà questa sera. Varie testate hanno riportato che la Pugh avrebbe disertato la conferenza a causa dei suoi impegni sul set di Dune: Part Two, ma è da tempo ormai che circolano numerose voci in merito ad una possibile faida tra lei e la Wilde.

A tal proposito, quest’ultima ha subito deciso di mettere un punto sulla vicenda, limitandosi a dichiarare in conferenza stampa a quanti hanno chiesto spiegazioni in merito all’assenza della Pugh: “Florence è una forza della natura. Siamo grati che riuscirà ad essere con noi stasera. Sono onorata di averla come protagonista di questo film. Per tutto il resto… Internet è un mondo che si alimenta di gossip. Si basa su questo. Non sento di dovervi contribuire.” 

Don’t Worry Darling è ambientato nell’America degli anni ’50 e racconta la storia di Alice (Pugh), che vive insieme al marito Jack (Styles) in un’idealizzata comunità nota come Victory, che prende il nome da un misterioso progetto top-secret a cui lavora anche lo stesso Jack. Tutto sembra essere perfetto, fino a quando nella vita apparentemente idilliaca di Alice non inizieranno a comparire delle crepe che mostreranno sprazzi di qualcosa di profondamente inquietante. A quel punto, la donna sarà costretta a chiedersi quanto sia disposta a perdere pur di svelare cosa stia realmente accadendo in quella sorta di paradiso terrestre.

“Con la sceneggiatrice Katie Silberman ci interessava concentrarci sul fatto che la felicità è un qualcosa che può esistere solamente per pochi”, ha dichiarato Olivia Wilde in merito al tipo di dibattito che potrebbe suscistare il film. “Abbiamo iniziato a scrivere questo film all’epoca del Make America Great Again, chiedendoci cosa significasse veramente. Dobbiamo ricordarci che tutto è una metafora: il paradosso della comunità di Victory è che tutto ciò che è bello è per forza anche sinistro”.

“Abbiamo pensato alla generazione di donne prima di noi, ma anche a quella che rappresentiamo oggi”, ha aggiunto la regista. “Spero che generi conversazioni e che faccia riflettere le persone. Voglio che sia intenzionalmente provocatorio. D’altronde non è una semplice parabola femminista.”

Don’t Worry Darling racconta una storia distopica, calata però in un contesto estremamente glamour che, volutamente, prende ispirazione anche dal mondo reale. A tal proposito, la Wilde ha spiegato: “Mi è sempre piaciuta l’iconografia degli anni ’50 e ’60 negli USA. Sono sempre stata ispirata dal cinema, dalla musica e dall’architettura di quell’epoca, che ritengo essere molto affascinante. Abbiamo pensato che fosse il miglior riferimento per dare vita al microcosmo di Victory. Naturalmente, si base anche su molte esperienze reali, come ad esempio il Progetto Manhattan. D’altronde, è un film con una grande iconografia fascista, che parla di potere e di abuso di potere.”

A turno, il cast del film ha poi parlato del suo coinvolgimento nel progetto: “Credo che sia entusiasmante interpretare un personaggio che non fa parte del tuo mondo”, ha dichiarato Harry Styles. “L’universo di questo film è stato costruito in maniera davvero specifica e questo ci aiutato a percepirlo come estremamente reale. Era come se non stessimo recitando.”

“È un mondo costruito sulla base di un’estetica bellissima. La scenografia è fantastica, così come la fotografia. L’obiettivo di tutti è stato proprio quello di creare una patina bellissima che sotto nascondesse qualcosa di profondamente sinistro”, ha spiegato Gemma Chan, mentre Chris Pine ha aggiunto: “L’iconigrafia di questo mondo non è così diversa dalla realtà. In un certo senso, è come se non fosse stato necessario interpretare un ruolo, perché tutto sembrava estremamente reale e molto vicino a ciò che stiamo vivendo oggi.”

A Styles viene anche chiesto come si riesca a combinare la vita di attore insieme a quella di musicista: “Credo che fare musica e fare cinema siano due cose molto diverse. Fare musica è un’esperienza molto personale, in cui ti esponi in prima persona, mentre nel cinema diventi qualcun’altro, pur attingendo spesso ad alcune tue esperienze personali. La parte divertente è che non so mai dove mi porteranno entrambe le strade. E questo mi piace.”

Inoltre, Harry Styles ha avuto anche la possibilità di riflettere su quale sia, dal suo punto di vista, il vero messaggio del film e se oggi far parte di una comunità debba essere inteso come un qualcosa di negativo in senso assoluto: “Tutti viviamo in una sorta di bolla protetta e penso che il messaggio di questo film sia proprio riuscire a capire come si può fare per rinunciarvi. La maggior parte di noi ha delle vite confortevoli, ma il più delle volte ignoriamo le conseguenze di ciò che avviene nel mondo. In un luogo come Victory si ha la possibilità di negare la loro esistenza, ma nella nostra realtà le cose dovrebbero andare diversamente.”

“Che si tratti di famiglia o di amici, credo che il senso di comunità risieda in quale significato si decida di attribuire a questa parola”, ha aggiunto. “La cosa più importante è capire da cosa siamo disposti farci influenzare. Succede lo stesso con i social: al di là degli aspetti negativi che tutti conosciamo, ci sono anche molte cose positive che accadono grazie a queste realtà.”

In conclusione, Olivia Wilde ha speso qualche parola sull’iconica Arianne Phillips, la costumista del film, che proprio in occasione di Venezia 79 riceverà il prestigioso Campari Passion for Film 2022: “Sognavo di lavorare con Arianne da tantissimo tempo, da quando ho visto il suo lavoro in C’era una volta a… Hollywood. Sono molto orgogliosa di lei. Non è stata solo la nostra costumista, ma qualcosa di più. È come se avesse contribuito alla storia, alla narrazione. Il suo talento è davvero incredibile.”

Don’t Worry Darling arriverà il 22 settembre 2022 nelle sale italiane.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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