mercoledì, Luglio 6, 2022
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Daniele Luchetti e il cast di Lacci presentano il film a Venezia 77

Lacci, il nuovo film di Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico, La nostra vita), ha aperto ufficialmente – Fuori Concorso – Venezia 77, la 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si svolgerà al Lido fino al prossimo 12 Settembre. Alla conferenza stampa di presentazione del film (qui la recensione) erano presenti il regista, il produttore Paolo Del Brocco, e gli interpreti Luigi Lo Cascio, Laura Morante e Adriano Giannini.

In apertura di conferenza, Daniele Luchetti ha parlato di cosa ha pensato la prima volta che ha letto il romanzo originale di Domenico Starnone (da cui il film è tratto): “I libri di Domenico mi piacciono sempre molto. Stavolta ero rimasto particolarmente colpito, perché pensavo che fosse molto difficile poterne tirare fuori un film. I punti di forza del libro sono proprio la scrittura, la lingua, la letteratura. Quando diversi anni dopo mi è stato proposto di realizzare il film, all’inizio ero un po’ spaventato, ma poi ho scoperto che la materia narrativa del libro era talmente forte che poteva tranquillamente resistere agli urti della trasformazione cinematografica. Abbiamo lavorato non avendo paura dei dialoghi, ma potenziando alcune scelte legate al parlato e alla voce. La ragione principale che mi ha spinto ad accettare di fare questo film è l’universalità della storia: tutti noi, potenzialmente, siamo stati parte di una coppia, figli di una coppia… è stato un libro che mi ha dato la possibilità di identificarmi a turno con tutti i personaggi.”

Luigi Lo Cascio, protagonista del film nei panni di Aldo al fianco di Alba Rohrwacher, ha così parlato dei personaggi del film e del suo coinvolgimento nel progetto: “I personaggi di questo film fanno delle scelte molto spesso abbastanza discutibili. Si comportano in modo a volte crudele. Sono personaggi che sentiamo, che ci riguardano, che creano delle strane sovrapposizioni con momenti della nostra vita. Possiamo averli incontri o semplicemente essere come loro. Non avevo letto il libro di Domenico ed è stata una bellissima occasione. Prima ho letto la sceneggiatura e devo riconoscere che il lavoro di adattamento è stato molto particolare, perché il libro di Domenico, pur raccontando un arco di tempo molto ampio, è in realtà estremamente sintetico. Daniele e Domenico, che hanno scritto la sceneggiatura insieme a Francesco Piccolo, sono andati ancora di più all’essenza della storia. Il libro e il film si assomigliano moltissimo, soprattutto per quanto riguarda le motivazioni dei personaggi, al di là delle loro azioni.”

Laura Morante, che nel film interpreta la versione adulta di Vanda (il personaggio di Alba Rohrwacher), ha aggiunto: “Non credo di avere esperienze personali simili a quelle di Vanda. Il mio carattere non assomiglia a quello di Vanda, e neanche le mie convinzioni. Penso che un affetto possa sopravvivere anche in eterno, a patto che venga mutata la forma esteriore. Se ci si attacca, ci si aggrappa alla forma originaria, il sentimento rischia veramente di morire. E di conseguenza moriamo anche noi. Non serve a nulla conservare un simulacro di un amore. Credo nell’affetto che dura in eterno, ma deve cambiare forma, come tutto nella vita. Bisogna accettare e accogliere e, a volte, addirittura incoraggiare questo cambiamento. Altrimenti è una battaglia persa nella quale si risulta tutti sconfitti.”

La parola passa poi ad Adriano Giannini, che nel film interpreta la versione adulta del secondogenito dei protagonisti Aldo e Vanda: “Avevo letto il libro molto tempo prima di essere coinvolto nel film, sotto suggerimento di Daniele. Per quanto riguarda i personaggi e la mia esperienza privata, non provengo da una famiglia così ‘avvelenata’, dove l’amore è avvelenato dal tradimento, dalla bugia, dai rimpianti. Io e Giovanna Mezzogiorno siamo un po’ il frutto di questo inganno. Ne portiamo i segni. Forse il personaggio di Giovanna porta dei segni ancora più evidenti, mentre il mio apparentemente ha una corazza che sfodera per cercare di sopravvivere a questi lacci, a questi legami, a queste corde che non permettono a questi personaggi di respirare la vita. Il mio personaggio viene facilmente manipolato da quello di Giovanna, che scardina questa maschera e fa uscire la rabbia e al tempo stesso la voglia di libertà.”

In conclusione, il produttore Paolo Del Brocco ha parlato dell’uscita del film e delle anteprime che hanno avuto luogo nella giornata di ieri in alcuni cinema italiani selezionati, in concomitanza con la cerimonia d’apertura, anch’essa trasmessa nelle sale italiane: “È la prima volta nel mondo che una cerimonia d’apertura e il film d’apertura vengono proiettati al cinema. Questo consentirà a tante persone di stare in Sala Grande, insieme a tutti noi, in un momento molto particolare. Non possiamo che ringraziare ANEC, l’Associazione Esercenti, che ha voluto fortemente quest’iniziativa, insieme a Rai e Rai Movie, oltre naturalmente alla Mostra e al suo direttore Alberto Barbera, che ha aderito ad un’iniziativa non così scontata. Il film uscirà in 100 sale selezionate e questo è un altro segnale importantissimo per il cinema di qualità, dal momento che molte sale ancora non avevano riaperto. Si raggiungono molti obiettivi grazie a quest’iniziativa davvero meritevole.”

Lacci arriverà al cinema dal 1 Ottobre distribuito da 01 Distribution.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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