martedì, Settembre 27, 2022
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Monsters and Men recensione del film di Reinaldo Marcus Green con John David Washington

Monsters and Men di Reinaldo Marcus Green, già vincitore del Premio Speciale della Giuria al Sundance Film Festival, è stato presentato nella Selezione Ufficiale della 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Il film racconta dell’omicidio da parte di un poliziotto di un uomo di colore, nel quartiere Bed-Study di Brooklyn. La storia è filtrata attraverso tre punti di vista differenti: quello dell’agente Dennis Williams (John David Washington), del testimone che ha filmato l’accaduto con il telefonino Manny Ortega (Anthony Ramos) e di Zyrick (Kelvin Harrison Jr.), giovane promessa del baseball.

L’operazione che Reinaldo Marcus Green decide di portare avanti nel suo Monsters and Men è di certo encomiabile ma non del tutto riuscita. Il film esprime la necessità storica di raccontare il sentimento di rabbia e angoscia che scuote le comunità afroamericane senza però trovare un proprio, solido punto d’appoggio.

La triplice narrazione che si snoda dal singolo evento – l’uccisione di un uomo di colore disarmato – riesce a ridare una visione sfaccettata del caso ma è come se non riuscisse a giungere completamente a compimento, lasciando molti non detti.

La regia di Green predilige un ritmo pacato e riflessivo in cui a predominare sono i drammi interiori dei singoli personaggi. L’ambiente che li circonda serve invece come campo di battaglia, luogo in cui si riversano e si studiano i fatti gravi che hanno inciso le loro esistenze.

Tuttavia, il segmento che più riesce a scuotere il pensiero dello spettatore è quello che vede protagonista l’agente di colore Dennis Williams, interpretato da John David Washington (visto di recente in BlackKklansman di Spike Lee).

La vicenda dell’agente pone lo spettatore dinnanzi al discorso etico e umano che scaturisce da una tragedia del genere a causa della sua duplice posizione nella società. Dennis Williams è un uomo di colore che vive su di sé l’arroganza del corpo di polizia ma è egli stesso parte di quel sistema per cui lavora e che, nelle sue sfaccettature positive, difende.

A Monsters and Men va comunque riconosciuta la grande ricerca introspettiva con la quale sono scandagliate le reazioni degli interpreti principali. Proprio per questo, il lungometraggio fornisce la possibilità di calarsi nei panni di diverse personalità, affinché si possa essere in grado di cogliere le ragioni che sono dietro le azioni delle diverse parti in gioco.

Guarda il trailer ufficiale di Monsters and Men

Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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