Il camorrista – La serie, il progetto perduto di Giuseppe Tornatore, è stato presentato alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma dopo un accurato restauro che ha ripristinato l’opera dal punto di vista tecnico, rendendola fruibile al pubblico moderno.
Persa nei magazzini della Titanus e mai andata in onda, la serie fu girata insieme al film omonimo. Tuttavia, per vicende che riguardarono proprio la distribuzione di quest’ultimo, la serie fu archiviata. Oggi è possibile vederla in un nuovo formato 16:9, con una definizione in 4k e audio 5.1.
Una serie che “vive” per la prima volta
Una grande emozione per Tornatore, il quale ha avuto la possibilità di tornare a lavorare su quello che ha rappresentato il suo esordio alla regia di un lungometraggio e di una serie tv in contemporanea.
“Sono stato chiamato per migliorare la qualità del prodotto”, ha spiegato il regista in conferenza stampa, il quale si è detto grato ed emozionato per questa possibilità. “Non mi sarei mai aspettato di poter fare una cosa del genere, è un vero privilegio e sono riconoscente alla Titanus per questo. Ovviamente, ho trovato molti difetti in questo prodotto che era l’esordio di un ragazzo, ma anche tanta passione”.
In conferenza stampa è intervenuto anche Leo Gullotta, che nella serie interpretava il Commissario Iervolino. “Sono trascorsi tanti anni ma non bisogna dimenticare che all’epoca la serie raccontava una storia nuova, ma soprattutto i fatti di quel momento”, ha dichiarato l’attore facendo riferimento alla stazione politica e sociale dell’Italia di oltre trent’anni fa. “Oggi è uno storico ma anche un modo per riflettere, per guardare le cose con un altro occhio”.
Nicola Di Pinto, che vestiva i panni di Alfredo Canale, racconta invece un aneddoto riguardo al suo coinvolgimento nel progetto. “Io inizialmente fui chiamato per un altro personaggio, solo successivamente Tornatore mi richiamò per dirmi che ne avrei dovuto interpretare un altro. Pensavo a un personaggio secondario, solo in seguito e con grande sorpresa ho scoperto che avrei dovuto interpretare Alfredo Canale. Me lo sono sempre portato dietro questo ruolo”.

La prima scelta per ‘O Professore di Vesuviano
A proposito delle scelte di casting, Giuseppe Tornatore ha raccontato come la sua prima scelta per il ruolo del protagonista, ‘O Professore di Vesuviano, fosse Gian Maria Volontè che, tuttavia, non riuscì mai a contattare. “Ero solo un ragazzo, non ero riuscito a contattarlo, avevo fatto solo documentari e poco altro. Ben Gazzara era l’altro a cui avevo pensato e, fortunatamente, con lui è andata bene”, ha dichiarato il regista.
Tornatore ha spiegato poi come – per una serie di incastri del destino – sia riuscito a coinvolgere l’attore statunitense di origine italiana nel progetto, la cui presenza sul set è stata per lui particolarmente ispirante. “Conobbi il suo agente sul set di 100 giorni a Palermo, così gli chiesi se Ben potesse essere interessato e gli portai il libro di Marrazzo. Lui gli portò il libro insieme ai documentari che avevo fatto. Tra questi c’era anche quello dedicato a Guttuso che, il destino ha voluto, fosse grande amico di Gazzara”.
Quando uscirà Il camorrista – La serie?
Ma quando e soprattutto come sarà possibile recuperare Il camorissta – La serie? In conferenza stampa è stata data (in parte) una risposta anche a questo…
Maria Grazia Saccà, CEO e produttrice di Titanus, ha dichiarato che la serie sarà presto distribuita anche per il grande pubblico, sia in chiaro su Mediaset che su una piattaforma di streaming attualmente in via di definizione.
In coda è intervenuto anche il presidente di Titanus, Guido Lombardo, il quale ha ricordato la lungimiranza di suo padre che conobbe un giovane Tornatore all’inizio degli anni Ottanta, affidandogli questo progetto così ambizioso. “Siamo fieri di essere amici di Peppuccio”, ha dichiarato.


