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Festival di Cannes 2020 ufficialmente rimandato a causa del Covid-19

Il Festival di Cannes 2020, che avrebbe dovuto svolgersi dal 12 al 23 maggio, è stato ufficialmente rimandato a causa della pandemia di Covid-19. La notizia è stata ufficializzata ieri, attraverso un comunicato ufficiale, che abbiamo tradotto di seguito:

“In questo momento di crisi sanitaria globale, abbiamo pensato alle vittime del Covid-19, e vogliamo esprimere la nostra solidarietà nei confronti di tutti coloro che lottano contro questa malattia.

Ad oggi, abbiamo preso la seguente decisione: il Festival di Cannes non potrà avere luogo nelle date che avevamo stabilito, ossia dal 12 al 23 maggio prossimi. Diverse opzioni sono state prese in considerazioni al fine di permettere comunque lo svolgimento del Festival: si tratta di un rinvio a fine giugno/inizio luglio 2020. 

Non appena lo sviluppo della situazione sanitaria francese e internazionale ci permetterà di valutare la realtà possibile, renderemo pubblica la nostra decisione, in conformità con la nostra consultazione ancora in corso con lo Stato e la Città di Cannes, nonché con il consiglio d’Amministrazione del Festival, i professionisti dell’industria cinematografica e tutti i partner della manifestazione. 

Fino ad allora, il Festival di Cannes si unirà al coro di tutti coloro che chiedono fermamente di rispettare il blocco generale e di mostrare solidarietà in questi tempi difficili per il mondo intero.

A presto. Il team del Festival di Cannes.”

Festival di Cannes 2020 ufficialmente rimandato a causa del Covid-19

In un altro comunicato ufficiale, riportato da Variety, Spike Lee, che avrebbe dovuto presiedere la Giura del Festival, ha dichiarato:

“Sono d’accordo al 100% con Thierry e con il Festival del Cinema di Cannes. Il mondo è cambiato e sta cambiando ogni giorno. La gente sta morendo e il presidente della Francia ha detto più volte che siamo in guerra. Effettivamente, siamo in un momento simile. Le cose che amiamo devono fare un passo indietro: i film, la tv, lo sport, l’NBA è uno sport globale, il baseball. Sono state rimandate così tante cose e sono d’accordo con questa decisione.”

“Non dimentichiamo che questo è il più grande festival cinematografico del mondo, il più grande palcoscenico mondiale per il cinema e sarò il primo presidente nero della giuria”, ha continuato Lee. “Non posso fingere di sapere cosa succederà domani. Tutti devono pregare, mettersi in ginocchio e pregare. Usciamo da tutto questo, troviamo un vaccino. Rimettiamoci in piedi, fisicamente, emotivamente e finanziariamente, in tutto il mondo. Questo non è uno scherzo. Non è un film. Le persone stanno morendo.”

In conclusione, Spike Lee, democratico eminente, da sempre critico schietto di Donald Trump, ha lanciato un messaggio all’attuale Presidente degli Stati Uniti: “Vorrei che la smettesse di chiamarlo ‘Il virus cinese’. Il presidente degli Stati Uniti deve smettere di chiamare questo il virus cinese. Per favore, smetti di farlo. Stai mettendo in pericolo gli asiatici americani asiatici in tutto il paese.”

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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