Star Wars: chi resta così fedele a sé stesso dopo 30 anni?

scritto da: Lucia Lorenzini

Correva l’anno 1977. Nel buio di una sala cinematografica, sullo schermo appare il titolo Star Wars a caratteri cubitali, accompagnato dal maestoso e trionfante tema targato John Williams. La scritta in giallo oro scorre dal basso verso l’alto, poi una piccola astronave, inseguita e attaccata da un’altra più grossa, imponente, interminabile. Il resto è storia.

George Lucas ha cambiato il cinema per sempre, inventando un mondo meraviglioso, meticolosamente strutturato, pieno di astronavi, alieni pittoreschi, droidi e spade laser destinate a diventare un’icona. Lucas mischia i generi: space opera, avventura, comicità slapstick, azione, dramma. Un successo planetario, tanto che Star Wars diventa la prima pellicola ad aver incassato centinaia di milioni di dollari nella storia.

Star Wars: chi resta così fedele a sé stesso dopo 30 anni?

Il capostipite del blockbuster, un esempio di produzione artigianale ma ambiziosa, che ha emozionato milioni e milioni di spettatori, ma anche influenzato un’intera generazione di registi. Alla base di tutto questo successo una storia semplicissima: la lotta tra il bene e il male, e il credo in un’entità superiore, la Forza; i Jedi contro i Sith, la luce contrapposta al lato oscuro.

Ma cosa sappiamo del lato oscuro della Forza?

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«La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio conduce alla sofferenza…»
(Yoda, La Minaccia Fantasma)

Il lato oscuro, noto anche come Bogan, è un aspetto della Forza. Le persone che sono state sedotte dal lato oscuro hanno tratto il loro potere da emozioni intense, crude e oscure: paura, rabbia, odio, passione, e aggressività. Mille anni prima dei fatti raccontati in Episodio IV, i Sith erano numerosi, avevano il loro ordine sociale e le loro istituzioni.

L’addestramento e l’avvicinamento al lato oscuro avvenivano in gruppo, finché Darth Bane, un noto Sith del tempo, entrò in contatto con antichi insegnamenti che gli fecero capire che il sistema così com’era non funzionava. La tendenza di molti studenti era quella di riunirsi per uccidere e rovesciare i loro padroni, portando così i nuovi maestri a non essere forti come i loro maestri precedenti.

Bane giunse alla conclusione che se ci fossero stati solo due Sith nell’addestramento (un maestro e un apprendista), oltre ad eliminare la distrazione del combattimento interno, ciò avrebbe anche significato che ogni generazione di Sith sarebbe stata più forte della precedente.

Per diventare il nuovo maestro Sith, l’apprendista sarebbe dovuto diventare più potente del suo precedente maestro, o morire durante il processo di addestramento. Anche se il maestro fosse giunto alla conclusione che percorrere questa strada significava che un giorno sarebbe morto per mano del suo stesso allievo, Bane riconobbe che era fondamentale per stabilire la supremazia Sith. Con questa rivelazione, Darth Bane iniziò a stravolgere l’intero ordine Sith, e instaurò la “Regola del Due”: un maestro e un apprendista.

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«Sempre due ce ne sono, né più né meno. Un maestro e un apprendista».
(Yoda, La Minaccia Fantasma)

In Star Wars Episodio I, II e III, Darth Sidious si nasconde per molti anni, nelle vesti del Senatore della Repubblica Palpatine, salendo ad una posizione di influenza all’interno del Senato della Repubblica Galattica, diventando Cancelliere Supremo, mentre segretamente manipola i suoi colleghi del Senato. Fino a quando fa scattare la sua trappola contro i Jedi, trasformando l’opinione popolare dichiarandoli nemici della Repubblica.

Trasforma la Repubblica in un Impero, di cui si proclama Imperatore e Darth Vader diventa il suo braccio destro. Questa dittatura galattica è la resurrezione del governo Sith. Gli Episodi IV, V e VI di Star Wars si concentrano sulla caduta dell’Impero Galattico: l’Imperatore e Darth Vader vengono sconfitti da Luke Skywalker e dall’Alleanza Ribelle. La fine di questa seconda incarnazione del male è ancora una volta solo temporanea, perché Il Risveglio della Forza ci porta all’ascesa del Primo Ordine.

Sono passati 30 anni dalla Battaglia di Endor ne Il Ritorno dello Jedi: il Primo Ordine ha segretamente accumulato potere e risorse cercando di rovesciare la nuova Repubblica per conquistare ancora una volta la potenza totale. Il Primo Ordine è un’organizzazione totalitaria, le cui figure di alto livello richiedono assoluta lealtà e obbedienza, mentre si impegnano in comportamenti manipolatori e coercitivi. Hanno un esercito di Stormtroopers che sono stati programmati in modo efficace per evitare il pensiero indipendente.

Star Wars Il Risveglio della Forza ci mostra per la prima volta una vera visione delle macchinazioni interne di questa forza oscura. Scopriamo che gli Stormtroopers sono addestrati fin dall’infanzia, strappati alle loro famiglie da bambini; iniziano, in effetti, come bambini soldato e diventano Stormtrooper in età adulta. Sappiamo ancora molto poco degli esponenti del Primo Ordine: Kylo Ren, continuamente in bilico tra oscurità e luce, e il leader supremo Snoke, che abbiamo solo intravisto in un paio di scene, anche se il suo interprete Andy Serkis ha recentemente dichiarato: «Di certo non è un Sith, anche se di sicuro è sulla punta più oscura della Forza. Senza dire troppo, questa cosa inizierà a rivelarsi ne Gli ultimi Jedi».

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Chi resta così fedele a sé stesso dopo trent’anni?

Star Wars Gli Ultimi Jedi ci fa presagire che forse sarà la pellicola più dark dell’intera saga; partendo dal colore del titolo del film, che per la prima volta abbandona il giallo oro per il rosso. In rete si trovano molte speculazioni sul fatto che Rey (Daisy Ridley) possa essere una discendente dell’Imperatore Palpatine (in questo caso si spiegherebbe la strana sintonia tra la ragazza e Kylo Ren/Adam Driver, vista anche nel trailer finale). Ma c’è molto di più!

Nei poster promozionali di Star Wars Gli ultimi Jedi, sono stati disseminati degli indizi che fanno presagire che Luke Skywalker (Mark Hamill) passerà al lato oscuro della Forza. C’è una tradizione nei manifesti di Star Wars che vede il cattivo posizionato sullo sfondo, una figura che si profila orribilmente sugli eroi della storia.

Nei poster di Star Wars Gli ultimi Jedi, Luke è posizionato dietro e incombe sugli eroi: sembra quasi che voglia prendere il posto di Darth Vader. Inoltre, per la versione IMAX del film sono stati pubblicati due poster, in cui i protagonisti sono divisi in “buoni” e “cattivi”: Skywalker non appare solo sul lato chiaro, con Rey, Finn, Chewie e Leia, ma è anche sul lato oscuro con il capitano Phasma e Kylo Ren.

L’idea che Luke Skywalker possa cedere al lato oscuro è inquietante, soprattutto per i fan della trilogia originale, ma in termini di creazione e di peso drammatico della nuova trilogia sarebbe un autentico colpo di scena. Dopotutto, chi resta così fedele a sé stesso dopo trent’anni? Non ci resta che scoprirlo al cinema dal prossimo 13 dicembre.

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Lucia Lorenzini

Redattrice | Dipendente da cinema e serie tv fin da quando ha iniziato a usare il telecomando | Film del cuore: Casablanca | Il più grande regista: Martin Scorsese | Attore preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Luke, sono tuo padre" (Star Wars Episodio V - L'Impero Colpisce Ancora)


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