Spider-Man Homecoming: 15 minuti in anteprima – il resoconto

scritto da: Gabriele Landrini

In occasione dell’arrivo a Roma del regista Jon Watts e della giovane star Tom Holland, la Warner Bros Pictures ha mostrato in anteprima due sequenze dell’attesissimo Spider-Man Homecoming, ultimo cinecomic targato Sony Pictures e Marvel Studios.

Dopo diverse pellicole Sony che hanno visto il supereroe creato da Stan Lee allontanarsi dai propri colleghi, è finalmente giunta l’ora per Peter Parker e per il suo alter-ego (interpretato appunto dall’astro nascente Tom Holland) di ricongiungersi al Marvel Cinematic Universe in un film stand-alone a lui totalmente dedicato. Mentre abbiamo già visto l’Uomo Ragno aiutare Iron Man (Robert Downey Jr.) in Captain America – Civil Wars, cosa ci possiamo quindi aspettare da questa sua nuova avventura in solitaria?

La Warner Bros Pictures ha mostrato in anteprima due sequenze dell’attesissimo Spider-Man Homecoming, ultimo cinecomic targato Sony Pictures e Marvel Studios

Dalle sequenze viste in anteprima, la più ricca di anticipazione è sicuramente quella dedicata esclusivamente al supereroe: tale scena rilegge infatti il violento scontro tra Steve Rogers (Chris Evans) e Tony Stark, ricorrendo a delle riprese amatoriali fatte e commentate dallo stesso Peter Parker. Questi momenti, concatenati anche per offrire un sunto delle avventure precedenti, permettono di costruire una prospettiva nuova sulla civil war, raccontando anche più nel dettaglio come sia avvenuto il coinvolgimento del giovane e sprovveduto Spider-Man.

In tal senso, innumerevoli sono i dettagli emersi, che spaziano dall’origine del celebre costume rosso e blu alla ricomparsa di Happy Hogan (Jon Favreau), dallo sviluppo del rapporto – a tratti unilaterale – tra Tony Stark e l’inesperto protagonista fino alla dichiarazione di quest’ultimo di voler aiutare il prossimo e di sentirsi destinato a grandi cose.

spider-man homecoming

Tom Holland arriva in grande stile alla première di Spider-Man Homecoming

Abbandonando l’eccessiva serietà della trilogia di Sam Raimi e l’eccedente sfrontatezza dei due capitoli di Mark Webb, questo reboot sembra dunque dipingere uno Spider-Man fresco e dinamico non solo nei movimenti ma anche nei tempi comici. Come già preannunciato nell’ultima avventura di Captain America, il nuovo Peter Parker non rinnega infatti la propria spensieratezza giovanile, ma tenta di restituirla anche al supereroe che si trova improvvisamente a dover incarnare.

L’altra sequenza, che si colloca in un tempo antecedente e mostra il grattacielo degli Avengers distrutto dopo un combattimento, si focalizza invece sul nuovo cattivo: Adrian Toomes, ovvero l’Avvoltoio (Michael Keaton). Scelto per il ruolo dopo aver incarnato il fumettistico Batman di Burton e il disilluso Birdman di Iñárritu, Keaton potrebbe rivelarsi la vera sorpresa della pellicola, poiché incaricato di dipingere un personaggio complesso e sfaccettato, non esclusivamente malvagio ma desideroso di una rivalsa dopo una vita di sacrifici.

Dopo due micro-saghe e molteplici pellicole, il franchise di Spider-Man sembra pronto per rinascere tra le fila del remunerativo Marvel Cinematic Universe

A seguito del ricco Green Goblin (Willem Dafoe) di Raimi o dell’ossessionato Electo (Jamie Foxx) di Webb, questo Spider-Man 3.0 sembra pertanto destinato a scontrarsi con una persona normale, a tratti vicina al quel Dottor Octopus magistralmente interpretato da Alfred Molina nel lontano 2004.

Dopo due micro-saghe e molteplici pellicole, il franchise di Spider-Man sembra dunque pronto per rinascere tra le fila del remunerativo Marvel Cinematic Universe. Se a livello economico la scommessa sembra vinta già in partenza, riuscirà Spider-Man Homecoming a non deludere anche le altre aspettative e a superare qualitativamente i propri predecessori? Dal 6 luglio avremo, finalmente, la risposta.

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Gabriele Landrini

Redattore | Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)


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