Scream 7 continua l’eredità dell’iconico franchise di Scream con un finale adeguatamente complesso e meta-cinematografico. Il settimo capitolo della celebre saga di Scream riporta l’attenzione sulla protagonista originale, Sidney Prescott. Ma il vero elemento di interesse risiede nell’identità degli assassini e in ciò che il finale implica per il futuro del franchise.
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Scream 7 introduce Tatum, la figlia adolescente di Sidney. La ragazza diventa un bersaglio centrale quando emerge un nuovo Ghostface, che afferma di essere Stu Macher, l’assassino originale creduto morto da tempo. Il film riporta in scena altri volti familiari, tra cui Gale Weathers e i gemelli Mindy Meeks-Martin e Chad Meeks-Martin, eliminando al contempo una nuova schiera di adolescenti sacrificabili con la consueta brutalità tipica della serie.
5Chi sono gli assassini in Scream 7?
Come da tradizione, Scream 7 rivela che dietro la maschera di Ghostface si nascondono più assassini. La mente principale è Jessica, la vicina di casa di Sidney apparentemente cordiale. A lei si uniscono Marco, un assistente psichiatrico, e Karl Gibbs, un pluriomicida con un’ossessiva fissazione per i film di Stab esistenti all’interno dell’universo narrativo. Il passato di Jessica è chiaramente pensato per aggiungere profondità psicologica e meta-narrativa, ma risulta poco sviluppato.
Jessica rivela di aver vissuto un matrimonio abusivo e di aver trovato conforto nel libro di memorie di Sidney in cui ha raccontato come sia sopravvissuta ai numerosi attacchi di Ghostface. Ispirata dalla resilienza di Sidney, Jessica ha ucciso il marito. Tuttavia, invece di liberarsi, è stata consumata dall’ossessione. Nella mente di Jessica, Sidney si è trasformata da sopravvissuta a simbolo. Quando Sidney non è apparsa durante gli omicidi di New York in Scream VI, Jessica si è sentita abbandonata. Sopraffatta dalle emozioni, si è quindi fatta ricoverare volontariamente in una struttura psichiatrica, dove ha conosciuto Marco e Karl.
Karl è un fanatico pericoloso che idolatra la mitologia di Stab. La sua stanza è piena di disegni e memorabilia, tra cui una fotografia della controparte di Sidney nei film di Stab, interpretata da Tori Spelling. Le motivazioni di Karl sembrano radicate in una forma estrema di fanatismo. Si tratta di un tema già esplorato in passato dal franchise di Scream, anche se Scream 7 non lo sviluppa pienamente.
Marco, invece, è il meno definito del trio: pur svolgendo un ruolo cruciale nell’esecuzione del piano, la sua motivazione personale non viene mai spiegata adeguatamente, facendolo apparire più come un espediente narrativo che come un personaggio pienamente caratterizzato.


