Sin dalle prime scene, Obsession di Curry Barker lascia intuire che nulla potrà finire bene. Il protagonista Bear, innamorato da anni della sua migliore amica Nikki, esprime un desiderio apparentemente romantico attraverso un misterioso oggetto chiamato “One Wish Willow”: vuole che Nikki lo ami “più di chiunque altro al mondo”. Da quel momento, però, il film abbandona rapidamente il territorio della commedia horror sentimentale per trasformarsi in qualcosa di molto più oscuro.
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Nikki (interpretata da Inde Navarette) comincia subito a mostrare interesse per Bear (Michael Johnston), ma il suo comportamento appare innaturale, inquietante, quasi animalesco. Col passare del tempo diventa evidente che il desiderio non ha semplicemente modificato i suoi sentimenti: qualcosa ha preso possesso di lei. L’orrore di Obsession nasce proprio da questa consapevolezza: Bear non ha ottenuto amore, ma una versione corrotta e mostruosa del suo desiderio.
Una spirale senza ritorno
Fino all’ultimo atto, Obsession mantiene un numero relativamente contenuto di morti. Poi il film precipita improvvisamente nel caos. Bear decide di incontrare Sarah, sua amica e unica persona che sembra capire davvero quanto la situazione sia fuori controllo. Nikki, ormai totalmente consumata dalla possessività, interpreta quel momento come un tradimento. In una delle scene più scioccanti del film, irrompe contro l’auto di Sarah e le massacra la testa contro il volante fino a renderla irriconoscibile.
La tragedia è resa ancora più crudele dal fatto che Sarah stava finalmente per realizzare il suo sogno di entrare in una scuola d’arte. A quel punto Bear tenta l’ultima possibilità per annullare il desiderio: gli era stato detto che solo la sua morte avrebbe potuto interrompere la maledizione, ma prova a sfruttare una scappatoia. Se un altro desiderio potesse sovrascrivere il suo, forse Nikki tornerebbe normale. Per questo chiedo aiuto a Ian. Ma quest’ultimo, convinto che il One Wish Willow sia soltanto un gadget privo di poteri reali, spreca l’occasione desiderando un miliardo di dollari.
Il denaro comincia davvero a cadere dal cielo, confermando la natura soprannaturale dell’oggetto, ma ormai è troppo tardi. Quando Bear torna a casa trova Nikki ad aspettarlo. Il corpo di Sarah è stato trasformato in una macabra esposizione, umiliante e ritualistica. Nikki ha anche procurato una pistola per dimostrare a Bear le conseguenze del suo “tradimento”. Ian, entusiasta per l’improvvisa pioggia di soldi, entra in casa nel momento peggiore possibile e viene freddato con un colpo in mezzo agli occhi.

Il suicidio di Bear e l’ultimo desiderio di Nikki
Bear riesce temporaneamente a calmare Nikki e a disarmarla, ma capisce ormai che non esiste una vera via d’uscita. La creatura che possiede Nikki è troppo pericolosa per continuare a vivere. Nel bagno, Bear decide quindi di togliersi la vita. Tuttavia non riesce a spararsi. Invece ingerisce una grande quantità delle pillole appartenute alla nonna, sperando che l’overdose basti a interrompere la maledizione. Ed è proprio in quel momento che il film introduce il suo ultimo, devastante colpo di scena.
Dal soggiorno si sente il rumore di un altro One Wish Willow che viene aperto. Subito dopo, l’atteggiamento di Bear cambia radicalmente. L’implicazione è chiara: Nikki ha espresso un nuovo desiderio, chiedendo che Bear la ami con la stessa intensità con cui lei ama lui. Per un attimo i due si ritrovano uniti nella stessa follia possessiva. È una scena breve ma profondamente disturbante, perché mostra Bear finalmente intrappolato nello stesso stato mentale che aveva imposto a Nikki.
Ma il veleno delle pillole inizia presto a fare effetto: Bear entra in convulsione, vomita schiuma e muore davanti a Nikki. Lei prende la pistola e sembra pronta a suicidarsi insieme a lui. Tuttavia, nel preciso istante in cui Bear muore, anche il desiderio si spezza. La vera Nikki torna improvvisamente in sé ed è qui che Obsession chiude nel modo più crudele possibile: Nikki realizza tutto ciò che è stata costretta a fare. Le sue urla disperate diventano l’ultima immagine emotiva del film.
Bear ha davvero ottenuto ciò che desiderava?
Questa è la domanda centrale dell’intero film. A prima vista, Obsession sembra una classica storia morale sul tema “stai attento a ciò che desideri”. Bear vuole che Nikki lo ami e ottiene esattamente questo, ma in una forma distorta e terrificante. In realtà il film suggerisce qualcosa di molto diverso.
Il One Wish Willow non modifica semplicemente i sentimenti di Nikki: la sua personalità viene letteralmente soppiantata da un’entità che ha come unico scopo amare Bear in maniera assoluta e patologica. La vera Nikki continua a esistere, imprigionata da qualche parte dentro il proprio corpo. Il film lo mostra più volte: quando passa improvvisamente dal baciare Bear con sensualità a ritrarsi terrorizzata; quando durante una festa urla che quella “non è lei” e si ferisce il volto con una bottiglia rotta; oppure quando, in un raro momento di lucidità, implora Bear di ucciderla mentre la creatura che la possiede “dorme”.
Tutto questo rende il destino di Nikki ancora più tragico. È costretta ad assistere impotente agli omicidi, alle torture psicologiche e alle atrocità commesse usando il suo corpo. Il film insiste volutamente su questa dimensione violenta e invasiva. Bear continua a ripetersi che ama Nikki, ma il suo desiderio nasce comunque dal bisogno egoistico di possederla. Anche se non immaginava le conseguenze soprannaturali, il film mette in discussione la natura stessa del suo amore.
Per questo motivo si può sostenere che Bear non abbia mai davvero ottenuto ciò che chiedeva. Non ha ricevuto l’amore autentico di Nikki, ma una mostruosa caricatura creata dalla magia. Persino l’assistenza clienti della compagnia TABI Cat Curiosities sembra confermalo: quando Bear riesce a parlare con la “vera” Nikki, dall’altra parte sente soltanto urla incessanti.

Il significato del One Wish Willow
Obsession non spiega mai completamente cosa sia il One Wish Willow, ma lascia diversi indizi. L’oggetto ricorda chiaramente il concetto narrativo de La zampa di scimmia (The Monkey’s Paw), il celebre racconto horror del 1902 in cui una zampa di scimmia magica realizza desideri destinati però a trasformarsi in tragedie. Curry Barker ha persino dichiarato di essersi ispirato indirettamente all’episodio dei Simpson “Treehouse of Horror II”, che reinterpretava proprio quella storia. Secondo questa lettura, ogni desiderio viene esaudito nel modo più crudele possibile. Anche il miliardo di dollari ottenuto da Ian probabilmente nasconde conseguenze catastrofiche che il film non mostra.
Ma Obsession suggerisce anche qualcosa di più specifico: la magia potrebbe giudicare moralmente chi la usa. Le telefonate inquietanti con TABI Cat Curiosities e i continui riferimenti della “Freaky Nikki” (“Nikki la stramba”) alla natura del desiderio fanno pensare che Bear venga punito per ciò che ha chiesto. Il suo desiderio nasce infatti da un impulso tossico e possessivo, mascherato da romanticismo. Se questa interpretazione è corretta, allora un desiderio più innocente forse non avrebbe generato lo stesso incubo.
Perché Nikki si comporta in modo così assurdo?
Gran parte dell’orrore del film nasce dal comportamento imprevedibile di Nikki dopo la trasformazione. Molte sue esplosioni riflettono versioni esasperate di dinamiche tossiche tipiche delle relazioni sentimentali. La sua gelosia è assoluta: aggredisce o uccide chiunque percepisca come un pericolos e minaccia continuamente autolesionismo quando si sente insicura. Alcune scene sfiorano persino la satira sociale.
Quando Bear chiede una semplice “serata tra uomini”, la reazioni di Nikki richiama volutamente gli stereotipi delle relazioni manipolative e oppressive. Ma non tutto può essere spiegato così facilmente. In certi momenti sembra che la vera Nikki e l’entità convivano nello stesso corpo, alternandosi nel controllo. In altri, invece, “Freaky Nikki” appare completamente autonoma e deliberatamente sadica.

Il simbolo più crudele del film
Uno degli elementi più disturbanti di Obsession riguarda il gatto morto di Bear. Dopo la sua morte accidentale – causata dalla negligenza dello stesso Bear con le medicine della nonna – Nikki recupera il cadavere dell’animale, lo sistema in una specie di santuario macabro e arriva perfino a trasformarlo in un sandwich. È un gesto grottesco, ma carico di significato.
Da una parte rappresenta una perversione di un vecchio scherzo interno condiviso tra Bear e Nikki. Dall’altra, sembra una punizione: Bear amava quel gatto, e “Freaky Nikki” non tollera che lui possa amare qualcosa che non sia lei. Lo stesso schema ritorna nel finale con il corpo di Sarah, anch’esso esposto come un trofeo. Il film suggerisce così che l’amore creato dal One Wish Willow non sia vero amore, ma puro possesso totalizzante.
Il vero significato di Obsession
Alla fine, il film di Curry Barker non parla semplicemente di magia maledetta o possessioni demoniache. Il vero tema di Obsession è la trasformazione dell’amore in controllo assoluto. La Nikki originale era una persona premurosa, capace di stare accanto a Bear durante il lutto per la morte della nonna. La creatura nata dal desiderio, invece, è incapace di provare empatia: può soltanto consumare, controllare e distruggere.
Per questo il film sceglie di chiudersi sul volto devastato della vera Nikki. Non su Bear, né sui morti lasciati dietro di sé, ma sulla vittima definitiva di tutta la storia. Ed è proprio questa scelta a rendere Obsession un horror tanto crudele quanto difficile da dimenticare.


