Natalie Portman: i suoi ruoli più belli, da Léon a Knight of Cups

scritto da: Stefano Terracina

Origini israeliane, bellezza soave e talento da vendere. Natalie Portman è a tutti gli effetti l’enfant prodige per antonomasia. Una carriera nata sotto i riflettori e che, da quel lontano 1994, anno in cui Luc Besson la volle come protagonista del suo Léon, è cresciuta in maniera esponenziale, distinguendosi per scelte acute, mai azzardate, sempre meravigliose.

Attualmente nei cinema italiani con Jackie, biopic diretto dall’acclamato regista cileno Pablo Larraín in cui interpreta l’ex moglie del 35esimo presidente degli Stati Uniti, Jacqueline “Jackie” Kennedy, Moviestruckers ha deciso di celebrare questa sofisticata interprete attraverso una Top 10 delle sue più celebri e migliori interpretazioni.

Jackie recensione del film di Pablo Larraín con Natalie Portman

star wars episodio I la minaccia fantasma

10. Regina Amidala – Star Wars Episodio I La Minaccia Fantasma

Nel 1999 Natalie Portman è tra i protagonisti della pellicola che la impone all’attenzione del pubblico e della critica a livello mondiale. Stiamo parlando del quarto film (ma primo in ordine cronologico) della saga di Star Wars, ovvero Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma. Diretta da George Lucas e affiancata da un cast stellare che comprende, tra gli altri, Liam Neeson ed Ewan McGregor, nell’avventura fantascientifica per eccellenza la Portman interpreta Padmé Naberrie Amidala (o semplicemente Regina Amidala), personaggio fondamentale all’interno della saga, moglie del cavaliere Jedi Anakin Skywalker e madre, dunque, di Luke Skywalker e Leila Organa. Una figura enigmatica e carismatica per un film che ha letteralmente diviso i fan del celebre franchise. Natalie riprenderà lo stesso ruolo nei sequel L’Attacco dei Cloni (2002) e La Vendetta dei Sith (2005).

qui dove batte il cuore

09. Novalee Nation – Qui, Dove Batte il Cuore

Dopo La Mia Adorabile Nemica, che le regala la sua prima nomination al Golden Globe come “Migliore Attrice Non Protagonista”, nel 2000 Natalie Portman interpreta Novalee Nation nel debutto alla regia di Matt Williams, Qui, Dove Batte il Cuore. Tratto dall’omonimo romanzo di Billie Letts, la pellicola è un dramma dalle sfumature sociali in cui l’attrice si divede lo schermo con colleghe del calibro di Ashley Judd, Stockard Channing, Joan Cusack e Sally Field. Nonostante l’accoglienza negativa da parte della critica, la povera ragazzina diciassettenne che partorisce la sua bambina all’interno di un Wal-Mart è sicuramente uno dei personaggi più amati di Natalie, rimasto soprattutto impresso nell’immaginario collettivo di tutto il pubblico femminile.

brothers

08. Grace – Brothers

Remake statunitense del danese Non Desiderare la Donna d’Altri, in Brothers di Jim Sheridan, Natalie Portman è Grace, ex cheerleader del liceo coinvolta in un triangolo amoroso insieme al marito Sam (Tobey Maguire), marine statunitense, e al fratello di quest’ultimo Tommy (Jake Gyllenhaal). Una contesa d’amore che sconvolgerà gli equilibri di una vita e che si trasformerà ben presto in un occasione di confronto diretto. Un melodramma che pone al centro i temi dell’amore, dell’odio e del reinserimento, magistralmente interpretato da tre attori straordinari.

l'altra donna del re

07. Anna Bolena – L’Altra Donna del Re

Natalie Portman sembra essere avvezza ai triangoli amorosi. Prima di Brothers, nel 2008 veste i panni di Anna Bolena, regina consorte d’Inghilterra, seconda moglie di re Enrico VII e madre della futura regina Elisabetta I. Diretto da Justin Chadwick, il film, in cui recitano anche Scarlett Johannson ed Eric Bana, è tratto dall’omonimo romanzo di Philippa Gregory. Accolto da critiche miste, L’Altra Donna del Re pullula di inesattezze storiche e colpisce più dal punto di vista visivo che da quello narrativo, ma l’interpretazione di Natalie rimane uno dei ritratti più interessanti di tutta la sua filmografia.

leon

06. Mathilda – Léon

Figura chiave all’interno della carriera di Natalie Portman, il francese Luc Besson nel 1994 la sceglie per affiancare Jean Reno in Léon. Il regista la selezionò personalmente; ritenuta all’inizio troppo giovane per la parte, Besson cambiò subito idea dopo averla vista recitare. Attraverso il ruolo di Mathilda, la piccola vicina di casa con cui il sicario a pagamento Léon instaura un legame bizzarro, dalla tinte perverse, Natalie esordì sul grande schermo con una performance che all’epoca venne considerata una vera e propria rivelazione. Piccola curiosità: diversi anni dopo, l’attrice dichiarò che la sua partecipazione al film le fece ricevere numerose richieste sessuali esplicite e che ciò condizionò molto le sue scelte lavorativie successive; per molto tempo, infatti, si è rifiutata di girare scene di sesso (come, ad esempio, ne La Mia Adorabile Nemica).

la mia vita a garden state

05. Samantha – La Mia Vita a Garden State

Il debutto sul grande schermo del protagonista della serie tv Scrubs, Zach Braff, è una commedia romantica che diverte e commuove allo stesso tempo. Nel ruolo di Samantha, Natalie Portman prende parte ad un film che si colloca perfettamente all’interno del filone delle “pellicole generazionali”, regalando al pubblico una performance inconsueta; un ruolo gradevole, spiritoso, completamente diverso da tutti quelli affrontati fino a quel momento. Tra lacrime e sorrisi, La Mia Vita a Garden State, passato quasi inosservato nelle sale cinematografiche, è riusciuto a diventare,  inspiegabilmente ma come molto spesso accade, un piccolo cult.

knight of cups

04. Elizabeth – Knight of Cups

Nel 2015 Natalie Portman interpreta il ruolo di Elizabeth nel film di Terrence Malick, Knight of Cups. La pellicola, che racconta la vita di uno sceneggiatore in crisi, donnaiolo e insicuro, alla ricerca del suo vero io, vede una splendida Portman recitare al fianco di Christian Bale nel ruolo di una delle donne amate dal protagonista, a cui aveva fatto del male in passato. Un personaggio di rara naturalezza e bellezza per un film complesso e cinematograficamente sovversivo, come soltanto l’opera di Malick sa essere.

il cigno nero

03. Nina Sayers – Il Cigno Nero

La metamorfosi della protagonista de Il Cigno Nero è una metamorfosi che non conosce barriere. Non riguarda, infatti, solo il personaggio di Nina Sayers, ma tocca da vicino la sua stessa interprete. Il Cigno Nero, film d’apertura della 67 esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è la pellicola che consacra Natalie Portman nell’olimpo delle grandi attrici. Da enfant prodige a premio Oscar come “Migliore Attrice Protagonista”. E non solo: Golden Globe, BAFTA, Screen Actors Guild (solo per citare alcuni dei premi vinti grazie a questo ruolo). Nonostante le numerose critiche rivolte alle scene di sesso e di auto-lesionismo, attraverso l’occhio del brillante regista Darren Aronofsky emerge un ritratto femminile allucinato, inquietante, assolutamente perfetto; una prova attoriale che riecheggerà per sempre nell’eternità.

v per vendetta

02. Evey Hammond – V per Vendetta

Nel 2005 Natalie Portman è la protagonista del manifesto futurista V per Vendetta, una delle opere più belle e più ricche dal punto di vista contenutistico dell’ultimo decennio. Diretto dall’australiano James McTeigue, basato sulla graphic novel di Alan Moore e David Lloyd, e sceneggiato dalle sorelle Wachowski, il film vede l’attrice intepretare Evey Hammond, una comunissima ragazza della classe lavoratrice che si ritrova, suo malgrado, coinvolta nella missione di V (interpretato da Hugo Weaving), rivoluzionario anarchico che si oppone al regime repressivo di una Gran Bretagna distopica e totalitaria, un regime simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell. Un tribudio di effetti speciali sorretto da un ritmo incalzante e da una Natalie Portman assolutamente impeccabile. Un autentico gioiellino del cinema contemporaneo.

closer

01. Alice Ayres – Closer

Uno dei ruoli più belli di Natalie Portman – forse il più bello – è quello di Alice Ayres in Closer del maestro Mike Nichols. Tratto dall’omonima opera teatrale di Patrick Marber, Closer è l’incontro/scontro sentimentale di quattro anime, interpretate da Julia Roberts, Jude Law, Clive Owen e, naturalmente, da Natalie. Accolto positivamente da critica e pubblico, in questa moderna e insieme tragica rivisitazione dell’opera di Mozart, Così fan tutte, la Portman strega letteralmente lo spettatore con una performance intensa, sensuale, provocante, magnetica. Golden Globe come “Migliore Attrice Non Protagonista” e prima nomination all’Oscar come “Migliore Attrice Non Protagonista”.

Natalie Portman: i suoi ruoli più belli, da Léon a Knight of Cups

Stefano Terracina

Direttore responsabile e editoriale | Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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