Mamma, ho perso l’aereo: curiosità sul film con Macaulay Culkin

scritto da: Chiara Marchi


Un padre e una madre seduti nella prima classe di un aereo diretto a Parigi si accorgono, ad un certo punto del viaggio, di aver lasciato il figlio più piccolo a casa: questo è il punto di svolta di uno dei film più conosciuti al mondo, Mamma, ho perso l’aereo. Uscito il 16 novembre 1990 negli Stati Uniti, il film compie quest’anno ben 30 anni!

Scritto e prodotto da John Hughes (noto regista di Breakfast Club e Una pazza giornata di vacanza e sceneggiatore di pellicole per la famiglia tra cui anche Bethoveen e il live action de La carica dei 101) e diretto da Chris Columbus (regista anche dei primi due capitoli di Harry Potter e del primo della saga di Percy Jackson), Mamma, ho perso l’aereo ottenne un successo clamoroso, tanto da restare per ben nove mesi nelle sale cinematografiche e nella topo ten fino a Pasqua.

Sarebbe lungo annoverare i nomi di tutti gli attori che parteciparono al cast della pellicola, ma è giusto ricordare Joe Pesci che interpretava il ruolo di Harry Lime, protagonista insieme a Daniel Stern, nel ruolo di Marv Merchants, delle scene più divertenti dove vediamo i due ladri subire le trappole di Kevin McCallister, il bambino dimenticato a casa dai genitori, interpretato da Macaulay Culkin, nonché personaggio principale del film.

Un altro nome importante è quello di John Candy nel ruolo di Gus Polinski, musicista di un gruppo di Polka che aiuterà Kate McCallister, madre del bambino, interpretata da Catherine O’Hara, a tornare a casa dal figlio nonostante tutti gli ostacoli causati dal mal tempo. Vi proponiamo, di seguito, delle curiosità su uno dei film più amati dalle famiglie, soprattutto nel periodo delle festività natalizie.

Figli: nucleo dell’ispirazione

L’idea della trama di Mamma, ho perso l’aereo è nata a John Hughes durante un viaggio in Europa con la famiglia, fatto nel 1989. L’uomo, durante il tragitto, si era rivolto alla moglie chiedendole che cosa sarebbe potuto accadere nel caso in cui uno dei loro figli fosse stato dimenticato a casa. Due settimane dopo aver immaginato questo scenario, scrisse la sceneggiatura di Mamma, ho perso l’aereo.

La casa dei McCallister vera e quella LEGO

La casa dei McCallister che vediamo nel film esiste realmente e si trova in Winnetka, Illinois. È stata venduta nel 2012 per ben un milione e mezzo di dollari. Del giugno scorso è la notizia che la LEGO produrrà il modellino della casa di Kevin McCallister; difatti l’azienda aveva annunciato l’uscita di tre nuovi modelli che avrebbero preso ispirazione anche dal mondo del cinema e delle serie tv. Le proposte sono state molte, tra cui il modello del ristorante di Ratatouille e della navicella spaziale Planet Express di Futurama. Tuttavia, ad affiancare quello della  casa dei McCallister, ci sarà una macchina da scrivere e l’appartamento della serie tv anni ’90 Seinfeld.

Angel with Dirty Faces

Angel with Dirty Faces è un film gangster di Michael Curtiz del 1938 e fu d’ispirazione per John Hughes, che ne ideò una parodia dal titolo Angel with Filet Souls e che inserì all’interno di Mamma, ho perso l’aereo. Si tratta di quel film che Kevin guarda in tv (anche in Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York) e che utilizza per spaventare i ladri o per pagare il ragazzo che gli consegna la storica pizza ai 4 formaggi, lasciandogli la mancia con la frase “tieni il resto, lurido bastardo”.

Joe Pesci è davvero cattivo!

Perché la performance fosse più veritiera, Joe Pesci non considerò minimamente Macaulay Culkin durante i primi giorni di riprese, per risultare il più possibile cattivo agli occhi del bambino. In realtà Joe Pesci credeva così tanto nella parte che interpretava, che nella scena in cui promette al bambino di staccargli le dita a morsi, per la foga, il morso lo ha dato davvero, lasciandogli una cicatrice come ricordo.

La tarantola è vera

Tra le varie trappole in cui cadono i due ladri, ce n’è una che provoca l’urlo straziante di Marv. Il personaggio, crollato per l’ennesima volta sul pavimento, si ritrova una grossa tarantola sul volto, già segnato precedentemente dalla caduta dall’alto di un ferro da stiro. Si tratta di una delle scene più divertenti della pellicola! La tarantola è vera ma l’urlo no perché, per timore di spaventare l’animale, fu doppiato in seguito dall’attore stesso.

La coppia di ladri

È innegabile che gran parte del successo del film sia legato alla bravura di Joe Pesci e Daniel Stern, i quali sono stati capaci di mostrare una grande complicità sul set, dovuta anche al fatto di aver lavorato insieme precedentemente. Entrambi avevano recitato in un film del 1982 di Jack Hofsiss, I’m Dancing as Fast as I Can, e in quell’occasione erano diventati grandi amici.

Meglio non offendere nessuno

In una delle scene del film, viene mostrata una foto a Kevin  della fidanzata del fratello maggiore Buzz. La reazione del bambino è di disgusto misto a terrore e, proprio per evitare che qualcuno si offendesse, realizzò la foto photoshoppandone una fatta al figlio maschio dell’art director della pellicola.

Ghiacciolo al gusto cinema

Durante le riprese a New York di Mamma, ho perso l’aereo, la temperatura era molto bassa e aveva nevicato molto. Una volta scioltasi la neve, era rimasto il ghiaccio, che aveva impedito le riprese per qualche giorno. Inoltre furono trovate alcune telecamere congelate!

I sequel

La pellicola è stata un grande successo e probabilmente, sull’onda dell’entusiasmo, sono stati girati molti sequel. Primo fra tutti è stato Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, che presentava lo stesso cast con l’aggiunta di Tim Curry (in The Rocky Horror Picture Show interpretava il ruolo di Frank-N-Furter). In seguito sono usciti Mamma, ho preso il morbillo, Mamma, ho allagato la casa e Holiday Heist – Mamma, ho visto un fantasma, film che certamente non hanno avuto il medesimo successo della prima pellicola .

Studi medici sul cinema

Nel 2012 il medico Ryan St. Clair ha fatto uno studio su quelli che sarebbero stati i reali danni causati a Harry e Marv dalle trappole di Kevin. Il medico ha parlato di fratture multiple, danneggiamento del tessuto di pelle e ossa della testa, perdita di arti e tanto altro. Insomma, nella realtà non sarebbero mai stati capaci di arrivare alla fine della notte di Natale nelle condizioni fisiche che il film mostra.


Chiara Marchi

La passione per il cinema nasce dopo la visione al cineclub Arsenale di Pisa di Metropolis di Fritz Lang, in quarta ginnasio | Film del cuore: C’era una volta in America | Il più grande regista: Billy Wilder | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "Nessuno è perfetto." (A qualcuno piace caldo)


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