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Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese: la storia vera che ha ispirato il film

Tutto quello che bisogna sapere sulla storia vera che ha ispirato Killers of the Flower Moon, il nuovo film di Martin Scorsese dal 19 ottobre al cinema.

Killers of the Flower Moon, il nuovo epico film di Martin Scorsese, è basato sulla macabra storia vera degli omicidi del popolo Osage. Il film ha come protagonisti due collaboratori di lunga data di Scorsese, ossia Leonardo DiCaprio e Robert De Niro, affiancati da Lily Gladstone, Brendan Fraser, John Lithgow e molti altri.

Il film – che dura 3 ore e 30 minuti – approfondisce il cosiddetto “Regno del terrore” che attanagliò la contea di Osage, l’Oklahoma e gli Stati Uniti, quando dozzine di membri della nazione Osage vennero brutalmente assassinati tra gli anni ’10 e gli anni ’30, rendendo necessario il coinvolgimento dell’FBI, la quale venne coinvolta nella prima grande indagine per omicidio della storia americana.

Gli omicidi del popolo Osage rappresentano una delle pagine più raccapriccianti della storia americana, nonché uno degli insabbiamenti di cospirazione più degradati di tutti i tempi. Ancora oggi, la consapevolezza del pubblico rispetto a questa storia e – soprattutto – al numero di vite innocenti sterminate dall’avidità e dal razzismo, è incredibilmente bassa. 

Killers of the Flower Moon promette di gettare una nuova luce sullo spregevole circuito criminale responsabile di così tante uccisioni. Lo status di un regista come Martin Scorsese e la presenza di un cast a dir poco stellare potrà sicuramente offrire una rinnovata visibilità ad un periodo oscuro della storia degli Stati Uniti, con la speranza di illuminare gli spettatori sulle ingiustizie che la tribù degli Osage ha dovuto sopportare per decenni.

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Il film di Scorsese è basato su un romanzo

Killers of the Flower Moon è basato sul romanzo di saggistica del 2017 “Killers of the Flower Moon: The Osage Murders and the Birth of the FBI” del giornalista americano David Grann. Il libro si concentra sui membri della nazione indiana Osage, in Oklahoma, che negli anni ’20 rappresentavano una delle popolazioni più ricche (pro capite) del mondo grazie alla scoperta del petrolio trovato sotto le loro terre. Dal vivere all’interno di palazzi all’essere scortati in auto dall’autista fino alla possibilità di mandare i propri figli nelle migliori scuole d’Europa, gli Osage vivevano una vita di lusso in una terra donata loro da Thomas Jefferson nel 1700, una volta ritenuta “senza valore”.

Convinti che gli Osage non sapessero come gestire adeguatamente la loro ritrovata ricchezza, venne istituito un programma di tutela composto interamente da bianchi dell’Oklahoma: anche gli acquisti più piccoli (come, ad esempio, il dentifricio) vennero monitorati e richiedevano approvazione. L’FBI era appena nata: poiché chiunque indagasse sugli omicidi del popolo veniva poi ucciso, un giovane J. Edgar Hoover decide di occuparsi del caso, che divenne la prima grande indagine per omicidio dell’agenzia governativa. Hoover creò una squadra sotto copertura che includeva il Texas Ranger Tom White, uno dei pochi agenti americani dell’ufficio che rintracciò gli assassini e li consegnò alla giustizia.

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Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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