L’arrivo di Zack Snyder’s Justice League – noto ai fan anche come Snyder Cut – è ormai imminente. Il film dedicato alla squadra di eroi della DC Comics infatti sarà disponibile in Italia, come nel resto del mondo, dal 18 marzo sulle varie piattaforme digitali.
Se non siete assidui frequentatori dei social, probabilmente vi starete chiedendo: “ma non era già uscito un film sulla Justice League?”. La versione theatrical in effetti aveva visto le sale nel 2017 ma, seppur lo stesso Snyder fosse accreditato come regista, questa era stata largamente rimaneggiata da Joss Whedon (papà di Buffy l’ammazzavampiri e regista di The Avengers).
Una pellicola quindi dalla storia produttiva travagliata, appassionante quasi quanto l’epica battaglia di Batman & Co. contro l’esercito di Parademoni guidato da Steppenwolf. Andiamo quindi a vedere tutto quello che c’è da sapere sull’atteso cinecomic e sulla sua burrascosa realizzazione.
Perché Zack Snyder ha lasciato Justice League
Il lavoro di Zack Snyder al colossal DC non è partito sotto i migliori auspici. Infatti, già prima del suo abbandono definitivo al film, il regista è dovuto scendere a compromessi tra la sua visione e le richieste della Warner Bros. Tutto questo in risposta all’accoglienza negativa – sia della critica che da parte del pubblico – riservata al precedente film del franchise, Batman v Superman. Questi cambiamenti andavano dall’ammorbidimento del design del villain Steppenwolf all’abbandono dell’idea originale di dividere l’arco narrativo in due film, riducendone drasticamente di conseguenza la durata (da 255 minuti a “soli” 120).
In seguito nel marzo 2017, con il film arrivato ormai in fase di post-produzione, l’ombra di una tragedia è calata sulla lavorazione della pellicola: la morte della figlia di Zack, Autumn. Questa tragedia – come affermato da Snyder stesso in una recente intervista con Sean O’Connell – ha tolto al regista la volontà di combattere per la sua versione di Justice League. Zack di conseguenza ha deciso, nel maggio di quell’anno, di abbandonare il progetto per stare vicino alla sua famiglia. Poco dopo la Warner ha annunciato che Joss Whedon avrebbe terminato il film.
Le controversie in seguito alle riprese aggiuntive
Molti fan del DC Extended Universe hanno inizialmente visto Joss Whedon come la scelta giusta per completare Justice League; il regista era stato uno dei principali artefici del successo del MCU grazie all’acclamato Avengers. Sfortunatamente le speranze dei fan sono state presto smentite. Nell’estate del 2017 hanno iniziato a diffondersi notizie a proposito di riprese aggiuntive per mano dello stesso Whedon; quindi non una semplice supervisione alle ultime fasi di post-produzione, volte semplicemente a completare quanto iniziato da Snyder. La dirigenza dello studio ha affermato che questi reshoot non avrebbero apportato modifiche drastiche al film originale.
Uscito il film nelle sale, l’influenza di Whedon si è dimostrata molto più significativa di quello che le fonti ufficiali avevano lasciato intendere. Il ridicolo tentativo di nascondere i baffi di Henry Cavill con la CGI – fatti crescere dall’attore per il suo ruolo in Mission: Impossible – Fallout, film in cui stava recitando quando fu richiamato per i reshoot – mostra quanto in realtà le parti di Superman siano state pesantemente alterate. Inoltre molti dei personaggi, precedentemente annunciati tra i comprimari della storia, sono stati completamente rimossi dal prodotto finale. La sceneggiatura è stata infarcita del tipico umorismo di Whedon – che ha anche riciclato gag da alcuni suoi vecchi progetti – così come la fotografia resa più luminosa e colorata (le differenze saltano subito all’occhio paragonando la pellicola in questione con i primi trailer e i film precedenti).
Il risultato di questi drastici cambiamenti è stato un dissenso diffuso tra larga parte del pubblico. La versione theatrical di Justice League ha dato l’impressione di un film dal tono discontinuo, in bilico tra il serioso e l’ironico spinto, e in forte contrasto con il taglio che Snyder aveva dato alle precedenti pellicole del DCEU. Le controversie non sono terminate con il passare degli anni. Solo l’anno scorso Ray Fisher (interprete del personaggio di Cyborg) ha accusato Joss Whedon di comportamenti poco professionali e abusivi sul set, tutto questo con il tacito assenso dei produttori Geoff Johns e Jon Berg. Fisher ha continuato a combattere per avere giustizia, sottolineando i problemi con l’indagine promossa dalla Warner sui comportamenti tenuti da Whedon. Le sue dichiarazioni sono state sostenute da altri che hanno condiviso simili esperienze, sia sul set di Justice League che in precedenti lavori di Whedon.
La campagna #ReleaseTheSnyderCut
Il Justice League di Whedon non solo ha deluso i fan della DC, ma li ha anche lasciati con il rimpianto di quello che sarebbe potuta essere la versione di Snyder. I trailer, le immagini e i concept art erano promettenti e – visto che Snyder era già arrivato alla fase di post-produzione – doveva mancare davvero poco per completare questa versione di Justice League. Questa curiosità è stata la scintilla che ha dato fuoco alla miccia del fenomeno #ReleaseTheSnyderCut, una campagna che ha infiammato Twitter. Quello che è iniziato come un semplice hashtag si è trasformato rapidamente in un vero e proprio fenomeno, con tanto di cartelloni sfoggiati dai fan alle convention e anche il supporto di alcune celebrità. Lo stesso Zack Snyder ha indirettamente incoraggiato questi sforzi rilasciando diversi dettagli sul suo Justice League, enfatizzando quanto fosse diverso dal film uscito in sala.
Durante questo fenomeno, la supposta esistenza della fantomatica Snyder Cut non era mai stata confermata ufficialmente, assurgendo ad uno status quasi mitico. In seguito il regista ha confermato l’esistenza dell’opera e, poco dopo, anche il cast stesso si è unito al coro di richieste. Il #ReleaseTheSniderCut si è evoluto in un genuino movimento culturale, che ha anche raccolto una considerevole somma di denaro destinato ad associazioni per la prevenzione dei suicidi.
Differenze con la versione theatrical
Guardando gli ultimi trailer della Snyder Cut è diventato chiaro come questa versione, di prossima uscita, sia molto diversa da quella che abbiamo visto nel 2017. Molti dei personaggi scartati da Whedon sono stati ripristinati da Snyder: il malvagio Nuovo Dio Darkseid, la reporter Iris West, Martian Manhunter, la famiglia di Cyborg, il maestro torturatore Desaad, Granny Goodness e altri. Nelle riprese aggiuntive fatte da Snyder ha trovato posto anche il Joker di Jared Leto. Una pellicola quindi che esplorerà ed espanderà ulteriormente l’universo cinematografico degli eroi DC.
Altro elemento che sarà alterato, rispetto alla vecchia versione, è la parte inerente la resurrezione di Superman. Come si vede nei trailer, Supes indosserà il famoso costume kryptoniano nero, simile a quello visto nei fumetti della saga Il regno dei Superman. Sarà resa giustizia anche al personaggio Cyborg, una delle maggiori vittime dei reshoot di Whedon (le sue origini erano state completamente tagliate fuori dal film). Con il ripristino delle sue vicende personali, che vedranno suo padre ucciso da una delle Scatole Madre di Apokolis, il personaggio giocherà un ruolo più centrale nell’economia della storia, più vicino a quello del ciclo a fumetti di Geoff Johns e Jim Lee. Inoltre la presenza dello stesso Darkseid cambierà completamente le dinamiche della storia, retrocedendo Steppenwolf al ruolo di tirapiedi.
Il film tornerà anche a visitare il futuro post apocalittico Knightmare, introdotto da Snyder nel precedente Batman v Superman. Il Batman di questa realtà, dove Darkseid ha devastato e conquistato la Terra, viaggerà indietro nel tempo, grazie all’aiuto di Flash e Cyborg, per impedire che tutto questo accada. Zack Snyder’s Justice League insomma si discosterà parecchio da quanto fatto da Whedon, regalandoci un film di quattro ore dai toni più seriosi, che ha ottenuto il Rated R.
Perché è stato deciso di far uscire la Snyder Cut
Sicuramente senza la campagna #ReleaseTheSnyderCut la Warner Bros. non avrebbe mai fatto uscire questa versione del film. Il movimento ha attirato troppa attenzione per essere ignorato, una campagna che ha coinvolto anche importanti figure del mondo del cinema.
Altro fattore chiave è stato il lancio di HBO Max, il servizio di streaming della Warner. Far uscire la Snyder Cut su HBO Max non solo ha permesso allo studio di salvare la faccia, ma anche di attirare l’attenzione del pubblico e dei media su questa loro nuova piattaforma.
Cosa aspettarsi dal futuro del DCEU di Snyder

Grosso problema della Zack Snyder’s Justice League – confermato anche dallo stesso regista al recente IGN Fan Fest – è che il film dovrebbe concludersi con un grosso cliffhanger. Erano infatti previsti altri due film, dove si sarebbero sviluppate le tante linee narrative introdotte dalla pellicola.
Sembrerebbe quindi che anche queste 4 ore non riusciranno a portare su schermo l’intera visione di Snyder per il suo DCEU. Sfortunatamente la Warner Bros non ha mostrato – per ora – alcun interesse nella realizzazione di altri film ambientati in questa continuity. La speranza è che il successo del film in uscita possa convincere un’altra volta la major hollywoodiana a cambiare i suoi piani.

