domenica, Luglio 21, 2024
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Indiana Jones e il Quadrante del Destino: la spiegazione del finale e il futuro di Harrison Ford nella saga

Indiana Jones e il Quadrante del Destino mette ufficialmente un punto alla storia del personaggio titolare. Ma quale sarà il futuro di Harrison Ford nella saga?

Il finale di Indiana Jones e il Quadrante del Destino mette ufficialmente un punto alla storia del personaggio titolare, con Helena Shaw (Phoebe Waller-Bridge) che riporta il nostro Indy dal 212 a.C. di nuovo al 1969. Il quinto film della saga, diretto da James Mangold, segue l’amato archeologo e avventuriero interpretato da Harrison Ford mentre dà la caccia alla famosa “Antikhytera di Archimede” insieme alla sua figlioccia, prima di cadere nelle mani dei nazisti. La ricerca della seconda metà del Quadrante li porta in giro per il mondo: da New York al Marocco, dalla Grecia all’Italia.

Dopo che il loro viaggio li porta fino a Siracsa, Indy, Helena e Teddy (Ethann Isidore), spiati dall’equipaggio nazista di Jürgen Voller (Mads Mikkelsen), si dirigono verso la tomba di Archimede, dove scoprono che il matematico è stato sepolto indossando un moderno orologio da polso. Dopo aver rapito Teddy, Voller usa il ciondolo dell’orologio di Archimede per sbloccare i due pezzi del Quadrante. Dopo aver impostato le coordinate, Voller intende viaggiare attraverso una fessura nello spaziotempo fino al 20 agosto 1939, uccidere Hitler e portare così la Germania alla vittoria della Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia, la deriva dei continenti finisce col mandare i nostri protagonisti non nel 1939, ma bensì nel 212 a.C., durante l’assedio di Siracusa, dove Indy incontra proprio Archimede: Voller viene ucciso e Helena riporta Indy nel 1969, dove si riunisce ai suoi amici e, soprattutto, a sua moglie Marion (Karen Allen)…

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Indiana Jones viaggia nel tempo, ma vuole restare nel passato…

Indiana Jones viaggia nel tempo fino all’assedio di Siracusa, che vede i romani catturare con successo la città e prendere il controllo della Sicilia. Come si scopre nel film, il Quadrante del Destino avrebbe sempre rimandato Indy e gli altri indietro nel tempo fino a quel momento: Archimede, infatti, aveva bisogno di aiuto e aveva progettato il manufatto per fare ciò che pensava fosse necessario, ossia ricevere aiuto dai viaggiatori del futuro. Indy, essendo stato colpito, vuole vivere il resto dei suoi giorni al fianco di Archimede: il Professore ha studiato la Storia, si è perso in mille avventura diverse per recuperare antichi manufatti perduti, ma rimanere nel passato gli avrebbe finalmente dato l’opportunità di vivere davvero in prima persona un grande evento storico.

Fondamentalmente, Indy non pensava di avere alcun motivo per ritornare nel 1969: Marion lo aveva lasciato e suo figlio era stato ucciso in combattimento. Indy stava vivendo una vita a dir poco miserabile: di conseguenza, non aveva di certo piacere a tornare indietro. È possibile che credesse di poter davvero aiutare Archimede… o quanto meno, sarebbe morto in pace sapendo di aver preso parte ad un evento che nella sua vita aveva studiato a lungo. La cosa avrebbe dato un senso alla sua vita, che ormai era diventata ai suoi occhi un totale disastro.

Ma Helena sapeva che il suo padrino aveva ancora un motivo per cui vivere, che alla fine è riuscito ad illuminare anche lei: Helena voleva far parte della vita di Indy e sapeva che il Professore aveva ancora molto di sé stesso da dare non solo agli altri ma anche alla sua epoca. Inoltre, se Indy fosse rimasto davvero nel passato avrebbe alterato il corso della Storia, con ripercussioni a dir poco inimmaginabili. Rendendosi conto che Helena desidera averlo al suo fianco, alla fine Indy capisce di poter ancora avere un impatto positivo sulla vita di qualcuno: niente e nessuno avrebbe mai potuto sostituire suo figlio, ma poteva comunque essere una figura paterna per Helena.

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Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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