mercoledì, Aprile 17, 2024
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Estranei (All of Us Strangers): la spiegazione del finale del film

Analizziamo nel dettaglio il finale di Estranei (All of Us Strangers), l'ultimo bellissimo film di Andrew Haigh.

Estranei (All of Us Strangers), il nuovo film di Andrew Haigh (Weekend, 45 anni), l’adattamento dell’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Taichi Yamada pubblicato nel 1987 e già trasposto per il grande schermo l’anno successivo.

Sostanzialmente, si tratta di un racconto composto da due storie d’amore in una: al centro c’è Adam (interpretato da Andrew Scott), uno sceneggiatore gay di quarant’anni che vive da solo, a Londra, in un edificio semideserto. Perseguitato dal passato, Adam ritorna alla sua casa d’infanzia, dove scopre che i suoi genitori da lui creduti morti (interpretati da Claire Foy e Jamie Bell) sono in realtà ancora “vivi”, con la “sola” differenza che sono fisicamente uguali a come erano prima che morissero, quando Adam aveva solo 12 anni.

Parallelamente, Adam inizia anche una relazione con un giovane misterioso di nome Harry (interpretato da Paul Mescal). Entrambe le relazioni (quella con i suoi genitori e con Harry) aiutano Adam a guarire dopo anni di vergogna e senso di isolamento. In quella che è sicuramente una svolta narrativa a dir poco straziante, si scoprirà che non solo la storia dei genitori di Adam è una “storia di fantasmi”, ma lo è anche quella della sua relazione con Harry…

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Cosa succede in Estranei (All of Us Strangers)?

Adam (Andrew Scott) vive da solo in un condominio di Londra, in gran parte deserto. Una sera, dopo una simulazione di incendio, Harry (Paul Mescal), visibilmente ubriaco, bussa alla sua porta. Avendo dei problemi d’intimità, inizialmente Adam respinge Harry, ma tutto cambia quando Adam inizia a fare visita ai suoi genitori – da tempo defunti – nella loro vecchia casa nel Sussex. A mano a mano che la realtà cambia e Adam inizia ad accettare la possibilità di un loro ritorno, cambia anche il suo punto di vista sulla vita, che lo spinge finalmente ad aprirsi nei confronti delle avance di Harry. I due fanno sesso, anche se all’inizio Adam continua a tenere a distanza Harry.

Nella successiva visita ai suoi genitori (ovviamente dei fantasmi), Adam decide di fare coming out con sua madre (Claire Foy), cosa che non aveva mai avuto l’opportunità di fare prima della sua morte. La donna lo accetta, anche se non è facile per lei, essendo vissuta in un’epoca in cui i concetti di omosessualità e AIDS erano legati in maniera a dir poco vergognosa. Tornato a casa, Adam scopre che anche Harry si sente lontano dalla sua famiglia, esperienza che ancora oggi – purtroppo – è comune a tante generazioni di persone queer. Adam affronta questo stato d’animo di petto (il fatto di non aver mai parlato apertamente con i suoi genitori riguardo la proprio omosessualità) quando in un incontro successivo deciso di parlare anche con suo padre (Jamie Bell), il quale, commosso, si scusa per non averlo protetto dal bullismo dei suoi compagni durante gli anni della scuola.

Come dicevamo prima, Adam ha alcuni problemi d’intimità, ma attraverso l’amore di Harry e l’accettazione dei suoi genitori, la felicità inizia a farsi strada nella sua vita. Almeno fino a quando tutto non va di nuovo in pezzi dopo che Adam, in compagnia di Harry, crolla in un night club sotto l’effetto della ketamina, gridando il nome dei suoi genitori, per poi svenire. Al risveglio, Adam si ritrova nella casa della sua infanzia: è Natale, indossa i suoi vecchi pigiami (che ora sono troppo piccoli per lui) e decide di andare a sdraiarsi nel letto insieme ai suoi genitori. Mentre suo padre dorme accanto a loro, Adam e sua madre condividono ricordi delle loro vite passate e di cosa sia successo dopo l’incidente, ma vengono presto interrotti da Harry, che stranamente appare dove poco prima giaceva il padre di Adam. La linearità del tempo si altera di nuovo e Adam si sveglia su un treno inseguendo Harry, che sta cercando di scappare da lui. A questo punto, Adam si risveglia ancora una volta, questa volta nel suo appartamento, con Harry che gli spiega di averlo riportati indietro dopo il danno causato dall’assunzione della ketamina.

Sconvolto da quanto sta accadendo, Adam racconta a Harry ulteriori dettagli sull’incidente che ha causato la morte dei suoi genitori, rivelando che suo padre è morto sul colpo, mentre sua madre è rimasta in agonia per diversi giorni. Ciò spinge Adam a confessare la verità sul “ritorno” dei suoi genitori nella sua vita, che sono ovviamente tornati sotto forma di presenze ultraterrene. Harry, turbato, accetta comunque di far visita alla casa d’infanzia di Adam insieme a lui, per verificare la cosa di persona. Arrivati lì, Harry scorge i fantasmi attraverso una finestra sul retro, con i genitori di Adam che fanno altrettanto. Di fronte a quella visione, però, Harry nega tutto e scappa. Subito dopo assistiamo all’ultimo incontro tra Adam e i suoi genitori in un diner che erano soliti frequentare quando erano ancora tutti insieme. È lì che i fantasmi della coppia spiegano al figlio che deve lasciarli andare, al fine di poter andare avanti con la sua vita ed essere felice. A sua volta, Adam li aiuta a “passare oltre”, dicendo loro che dopo l’incidente sono morti sul colpo e rassicurandoli sulle paure che li tormentavano dal momento del loro “ritorno”. Nei loro ultimi istanti insieme, i genitori di Adam ribadiscono il loro amore per il figlio, prima di svanire definitivamente nell’aldilà.

Dopo aver finalmente detto addio ai suoi genitori (un momento decisamente straziante), Adam si dirige nell’appartamento di Harry, dove scopre il corpo senza vita del ragazzo accanto alla bottiglia di whiskey che lo stesso aveva con sé la notte che aveva bussato alla sua porta, quando Adam lo aveva rifiutato e non gli aveva permesso di entrare. Harry riappare così di fronte ad Adam, indossando lo stesso maglione rosa del loro primo – e forse unico! – incontro. Insieme, i due ragazzi si dirigono nella stanza di Adam, si mettono a letto e si abbracciano. Una luce splende tra di loro, crescendo sempre di più fino a quando i due non svaniscono nell’oscurità dove miliardi di stelle brillano all’unisono. Le note immortali di “The Power of Love” dei Frankie Goes To Hollywood accompagnano la scena in questione fino ai titoli di coda, a significare una “forza dall’alto” che sempre veglierà sulle anime dei due ragazzi, il cui amore probabilmente non finirà mai.

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Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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