Disney Live Action: successi, flop e nuovi adattamenti in arrivo

scritto da: Redazione

L’attesa per l’uscita nelle sale de La Bella e la Bestia, nuovo film Disney Live Action, si fa sempre più incalzante. Pare però che la casa d’animazione di Burbank non abbia la minima intenzione di arrestare l’onda lunga dei film con attori in carne e ossa. Sulla scia di Alice in Wonderland di Tim Burton (2010) e Il Libro della Giungla di Jon Favreau (2016), entrambi grandi successi al botteghino, ha già in mente la prossima lista di titoli destinati al grande schermo.

Il primo esperimento di cartone animato trasformato in live action avvenne vent’anni fa, con grande successo di pubblico e un incasso di 320 milioni di dollari. Difficile infatti dimenticare la Glenn Close nei panni di Crudelia Demon de La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera di Kevin Lima (1996). Non tutti ricordano che ne venne persino prodotto un sequel, La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda (2000), che però non ebbe grande visibilità. Stesso destino per L’Apprendista Stregone con Nicolas Cage (vagamente ispirato al segmento omonimo del film musicale d’animazione Disney Fantasia). Probabilmente giocava ancora troppo poco il fattore nostalgia.

Sorte un po’ migliore è toccata a Maleficent di Robert Stromberg (2014), storia rivisitata come spin-off de La Bella Addormentata nel Bosco e interpretata da Angelina Jolie, e alla Cenerentola di Kenneth Branagh (2015), che ha ottenuto 543 milioni di incassi. Il Drago Invisibile di David Lowery invece si è rivelato coerente con il titolo: è pressochè passato inosservato.

Non solo la versione reale dei capolavori animati, ma anche il sequel del remake. Negli ultimi tempi quello più apprezzato è stato con molta probabilità Il Libro della Giungla, che ha mescolato trovate del cartoon del 1967 con i temi reali di Rudyard Kipling. La versione digitale ha avuto un tale seguito (175 il costo e 966 l’incasso) che si discute già per il secondo film live action, per il quale torneranno sia il regista Jon Favreau che lo sceneggiatore Justin Marks. Poca fortuna invece ha avuto Alice Attraverso lo Specchio (2015), sequel live action di Alice in Wonderland, che ha riportato per la Disney una perdita di circa 70 milioni e parecchie recensioni negative.

Disney Live Action: successi, flop e nuovi adattamenti in arrivo

Successo o meno, la macchina Disney Live Action sembra essersi totalmente buttata su questo filone. I film con attori in carne e ossa in pre-produzione sono già numerosi. Già confermato Cruella, biopic su Crudelia Demon in uscita nel 2018, per cui si vocifera Emma Stone come interprete di una delle cattive più amate di tutti i tempi.

Scelta curiosa anche la rilettura live action di Mulan che, ancora prima di decisioni su cast e regista, ha suscitato varie polemica sul web. Il popolo di Internet ha infatti indetto una petizione per cui, in rispetto della tradizione cinese, vengano scelti rigorosamente attori asiatici.

Grande attesa anche per il sequel di Mary Poppins, dal titolo Mary Poppins Returns, che riporterà sugli schermi la tata più famosa di tutti i tempi. Niente incontri ravvicinati con i cartoons stavolta per Emily Blunt, che erediterà l’iconico ruolo di Julie Andrews. Bert non sarà più uno spazzacamino ma un lampionaio interpretato da Lin-Manuel Miranda. I bambini Banks sono cresciuti e stavolta saranno i figli di Michael ad aver bisogno d’aiuto. Nel cast anche Meryl Streep che interpreterà la cugina di Mary, già presente nei romanzi di P.L. Travers.

Riadattamenti anche per Aladdin, che verrà diretto da Guy Ritchie, Winnie The Pooh, ibrido fra attori in carne e d’ossa e CGI, ma anche per La Sirenetta, stavolta riadattato in salsa moderna, con una Ariel che rispecchi maggiormente carattere e temperamento delle ragazze di oggi. Tim Burton tornerà a collaborare con la Disney per il live action di Dumbo, mentre è in cantiere anche un rifacimento in carne e ossa anche di Biancaneve e i Sette Nani.

Previsto uno spin-off anche sulla storia della fatina Trilli (che avrà il volto del premio Oscar Reese Witherspoon), una versione “umanizzata” de Il Re Leone (sempre diretta da Jon Favreau) e perfino un remake di James e la Pesca Gigante dopo il classico del ’96 di Henry Selick, prodotto da Tim Burton.

Per chi è affezionato ai grandi classici animati, i dubbi sono molti riguardo alle versioni moderne di film così amati. Che la Disney stia perdendo la verve e l’originalità che l’ha sempre contraddistinta per delle storie perfettamente confezionate a livello estetico ma in cui si perde la magia dell’animazione?

Disney Live Action: successi, flop e nuovi adattamenti in arrivo

Redazione

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