Black Widow: 10 cose da sapere su Natasha Romanoff prima di vedere il film

Ripercorriamo i 10 eventi fondamentali riguardanti Black Widow che hanno portato al film, in sala dal 7 luglio, facendo anche qualche speculazione su quello che potrebbe accadere.

Dopo quasi una decade di richieste incessanti dei fan e tre rinvii della distribuzione nei cinema a causa pandemia, il film in solitaria dedicato a Black Widow arriva finalmente nelle sale (disponibile in quelle italiane dal 7 luglio, qui la recensione)). La pellicola con protagonista Scarlet Johansson è il primo film MCU ad uscire da Spider-Man: Far From Home, ormai del “lontano” 2019. Il personaggio di Black Widow, di solito presente negli altri episodi solo come comprimario, è per la prima volta protagonista in un film che approfondirà anche aspetti oscuri del suo passato.

Visto che l’ultimo film Marvel – come succitato – è uscito ormai due anni fa, molti fan potrebbero aver bisogno di un ripasso degli eventi significativi legati a Natasha Romanoff, la nostra Vedova Nera.

10Natasha Romanoff era una spia e un’assassina

È indubbio che Natasha Romanoff, prima di diventare un’eroina, fosse una delle più talentuose e abili agenti segrete (parla diverse lingue, conosce vari stili di combattimento corpo a corpo, è addestrata nell’utilizzo delle armi più all’avanguardia ed è incredibilmente capace nel capire e manipolare le persone). Una vita, quella della spia, a cui ha dovuto tragicamente dedicare quasi la sua intera esistenza.

Originariamente agente dello S.H.I.E.L.D., Natasha ha obbedito ad ogni ordine impartitogli da Nick Fury, come aiutare Tony Stark con il suo reattore Arc e con i suoi problemi di salute e reclutare Bruce Banner. È stata una dei fedeli agenti dello S.H.I.E.L.D., non reclutati dall’HYDRA, almeno fino alla caduta dell’organizzazione, avvenuta in Captain America: The Winter Soldier.

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